Andiamo, è tempo di migrare approfondisce temi trattati in Che cosa si dice dellÍtalia. Gli italiani hanno ripreso a emigrare. Unemorragia: cinque milioni vivono allestero. Il loro posto è stato preso da sei milioni di immigrati e di nuovi italiani. Gli anti-immigrati contrappongono argomenti deboli alla nobiltà dei sentimenti dei pro-immigrati. I pro-immigrati spesso hanno ragione: non è vero in assoluto che gli stranieri siano troppi,rubino il lavoro o commettano più reati degli italiani. La vera questione è unaltra. Chi stiamo facendo entrare? Una domanda non necessaria in passato quando gli emigrati, italiani in testa, cercavano lassimilazione. Oggi sono orgogliosi della loro diversità e lostentano. Innumerevoli conflitti in atto ci ricordano che, anche se tutte le culture meritano rispetto, non tutte possono convivere. Per esempio quando una cultura riconosce come diritti, usi e costumi che in unaltra sono delitti. E viceversa. Le culture non compatibili, soprattutto se intolleranti, danno vita a Paesi divisi, afflitti dai conflitti di civiltà. Nel caso dellItalia, la divisione è già stata creata, e crescerà nel tempo. Anche senza nuova immigrazione. Che cosa fare?
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