In questa riflessione sulla governance globale, è chiaro che il mondo va di male in peggio e rimane diviso in due blocchi diametralmente opposti: i ricchi e i poveri. La governance globale non esiste finché i vari meccanismi messi in atto promuovono le disuguaglianze sociali tra gli stati e tra le razze. Piuttosto, è il malgoverno che crea insicurezza. Infatti, senza un sistema di giustizia che possa essere applicato a tutti, ricchi e poveri, bianchi o neri, ebrei, cristiani, musulmani, indù, animisti, ecc., il governo del mondo diventa la legge della giungla dove solo il più forte comanda e domina il più debole. In effetti, la politica è diventata sinonimo di menzogna, intrigo e dominazione perché tutti i mezzi, anche il male, sono considerati buoni purché si raggiunga lobiettivo desiderato. Questo modo di percepire la politica ha aperto alluomo tutte le strade possibili, rendendolo un lupo contro il suo simile. La depravazione della morale che caratterizza la società moderna del XXI secolo è una chiara indicazione della caduta delluomo. Lattuale sistema del capitalismo ha fallito, perché ha solo approfondito le divisioni tra gli uomini.
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